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Nuovo Regolamento Privacy

 - Psicologo a Soverato

Dal 25 maggio 2018 cambia il quadro normativo in materia di protezione dei dati personali, fortemente modificato dall’entrata in vigore del Regolamento europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation – di seguito “GDPR” o “Regolamento”).

Fino ad oggi la tutela dei dati personali era affidata alla direttiva 95/46/CE, recepita da ciascuno Stato membro dell’Unione Europea con proprie norme locali. In Italia la direttiva fu recepita con il ben noto D.Lgs 196 del 2003 (cd. “Codice Privacy”) che ad oggi ha rappresentato a livello italiano il riferimento centrale, culturale e burocratico, per il trattamento di tutti i dati personali.

Con l’entrata in vigore del GDPR il vecchio D.lgs. 196/2003 non è però da considerarsi abrogato, ma, al contrario, sino a eventuali nuove norme, mantiene la sua forza normativa sul “da farsi” in tema privacy, revisionandosi, integrandosi e aggiornandosi “in chiave GDPR”.

Nello specifico della professione di psicologo esso armonizza le norme di trattamento dei dati con i principi e le modalità degli altri adempimenti basati su informative, consensi espliciti, opposizione e archiviazione sistematica e strutturata.

Privacy e segreto professionale dello psicologo: informative, opposizione/consenso, firme.

Lo psicologo è un professionista che interviene sempre, per definizione, sulla salute di individui gruppi e comunità e per tale motivo ogni psicologo nel proprio lavoro entra necessariamente in contatto con dati comuni (o identificativi) e con dati sensibili, che assieme costituiscono l’insieme dei cosiddetti dati personali di un interessato. Il lavoro dello psicologo è già profondamente caratterizzato dai principi di tutela di tutto quanto appreso in ragione del rapporto professionale in virtù di quanto previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani. Il corretto esercizio della professione è quindi già di base coerente con un corretto trattamento dei dati. Moltissimi articoli del Codice, infatti, rimandano o si integrano perfettamente con i principi del GDPR: art. 2 (corretto esercizio della professione), art. 3 (responsabilità sociale), art. 4 (diritto alla riservatezza), art. 9 (ricerca scientifica), art. 11 (segreto professionale, art. 12 (testimonianza e deroga al segreto), art. 13 (obbligo di referto e obbligo di denuncia), art. 14 (gruppi), art. 15 (supervisione, condivisione, collaborazione interprofessionale), art. 16 (anonimato nelle comunicazioni scientifiche), art. 17 ( custodia dei dati), art. 24 (consenso informato), art. 31 (consenso informato minori).


 

Psicologo a Soverato

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